Preschool and kindergarten in Onna (L'Aquila)

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Preschool and kindergarten in Onna (L'Aquila)
L’IDEA

L’idea della scuola nasce, come detto, proseguendo il lavoro che Giulia stava preparando per l’esame del corso di “Architettura e Composizione architettonica III” tenuto dal Prof. Rotondi alla facoltà di ingegneria di L’Aquila.

Il progetto al quale stava lavorando, tra le altre volumetrie abbozzate, proponeva la costruzione di un edificio da destinare ad asilo nido. Questo progetto, solamente abbozzato, ha rappresentato il punto di partenza dell’idea progettuale.

È stato recuperato e sviluppato il simbolo del libro che Giulia stava utilizzando nel progetto al quale lavorava. Quell’oggetto che entrava poco in relazione con l’edificio di dimensioni maggiori. Da una parte una scuola, dall’altra un volume destinato a negozi, uffici e residenze. Senza dubbio la parte più stimolante e che avrebbe potuto soddisfare le nostre esigenze era l’edificio minore.

Nel progetto di Giulia predominavano le trasparenze, le pareti erano per lo più vetrate (almeno così abbiamo interpretato le sue immagini e i suoi disegni). Purtroppo non c’erano giunte altre informazioni da parte sua e non avevamo il tempo di approfondire ulteriormente. Ma andava bene così: l’idea nella sua sostanza era stata colta e avevamo deciso di adottarla e svilupparla nel proseguire il suo lavoro.

D’altro canto progettare per una situazione d’emergenza come quella di Onna non poteva coincidere in tutto e per tutto con i progetti fatti da Giulia. Avevamo l’esigenza di reinterpretare l’edificio in funzione dei nostri bisogni, cercando però di continuare a sviluppare la sua idea. Se da una parte ciò ha significato trasformare il progetto per adattarlo alle esigenze concrete della gente di Onna, dall’altra ha contribuito a rafforzare e rimarcare l’idea del libro.

Il libro ha un forte significato simbolico, e non è stato certo difficile renderne l’idea dominante del progetto, giustificarne i riferimenti e coglierne degli stimoli anche dal punto di vista architettonico. Pensare a un libro per ognuno di noi ha molti significati: memoria del passato, racconto della vita, strumento di apprendimento, conoscenza e, perché no, anche svago e spensieratezza. Non è stato difficile credere nell’idea, rafforzarla e metterla in pratica.

Pensando ai vari elementi fisici che compongono il libro, nello sviluppo concreto abbiamo impiegato i materiali con l’intento di proseguire le intenzioni progettuali e rendere “leggibile” l’idea. Dei listelli in larice e delle doghe evidenziano l’orizzontalità e la quantità delle pagine che compongono il “volume”.

Queste pagine vengono tenute insieme da una "coperta" che cerca in qualche modo di farsi morbida, simile alle pelli che rilegavano i libri antichi. La copertina è realizzata in lamiera prepatinata di zinco-titanio che conferisce al guscio una tinta grigio-opaco e dona all’edificio gradevoli riflessi dai cromatismi morbidi e sfocati.

Siamo partiti da una semplice reinterpretazione dei materiali per arrivare a un discorso di reinterpretazione più complessiva dell’intero progetto.

Il dorso ricurvo della “coperta” è stato scavato e intagliato nella parte posteriore: ne abbiamo approfittato per portare, attraverso un grigliato in legno, un po’ di luce alla parte retrostante dell’edificio.

Il fondo della copertina è appoggiato al terreno e funge da raccordo tra l’interno e gli spazi esterni di pertinenza. Si tratta di una superficie in larice che si raccorda allo stesso livello con il verde circostante. Il pavimento in legno si sviluppa anch’esso curvandosi come la copertura lungo il dorso e sale fino a rivestire la faccia inferiore della coperta. Il legno costituisce, proprio come nella composizione del libro, la parte rigida e forte, che protegge le pagine, che dà sicurezza.

IL LUOGO

L’intervento si colloca all’interno dell’area ove è stato realizzato l’abitato provvisorio di Onna, nel Comune di L’Aquila. L’impianto prende spunto dalla vecchia Onna, cercando in qualche modo di simulare il centro preesistente. La scuola materna, collocata al centro del villaggio, costituisce un’importante struttura avente carattere pubblico e che riuscirà, si spera, a ricostituire quello spirito di comunità assolutamente necessario per poter proseguire anche dopo il duro colpo inferto dal sisma.

CARATTERISTICHE FUNZIONALI

L’edificio realizzato si articola su un unico piano di circa 600 mq. Comprende due sezioni di scuola materna e una di asilo nido. Complessivamente è in grado di ospitare circa 75 bambini.

Si accede dai fianchi a un ampio spazio centrale destinato alle attività libere su cui si affacciano sia le attività ordinate delle due sezioni sia le attività secondarie. Si è preferito concentrare in un unico spazio più facilmente gestibile le funzioni di interciclo e le attività libere.

Per quanto attiene alla mensa è stato previsto uno spazio dedicato ma che può essere facilmente adattato ad altre esigenze per soddisfare la flessibilità che l’utilizzo della scuola richiede normalmente.

La cucina, collocata a nord-ovest è servita da una dispensa, da un deposito con ingresso autonomo e servizi per il personale.

Nella parte posta verso nord-est è stato ricavato un alloggio per le suore della congregazione che gestisce la scuola materna.

Dunque un edificio pensato per garantire le strutture e tutto il supporto necessario allo svolgimento dell’attività didattica, nel rispetto dei parametri di sostenibilità oggi richiesti. Si è deciso, infatti, di porre l’accento sulle caratteristiche di sostenibilità che l’edificio deve possedere, a partire dall’approccio bioclimatico alla progettazione per finire con la scelta del legno quale materiale principale impiegato per la sua realizzazione.

Ispirandosi a questo approccio si è deciso di realizzare un edificio a basso consumo, consapevoli che il perseguimento di questi obiettivi sia una necessità non più eludibile e facendo quindi proprie le istanze di contenimento dei consumi e di abbattimento dell’inquinamento che emergono sempre più pressanti da parte della popolazione e dei quali in larga parte sono responsabili il settore della costruzione e della successiva manutenzione degli edifici.

CARATTERISTICHE STRUTTURALI

L'opera è realizzata in Zona Sismica 1 secondo quanto previsto dall'Ordinanza n. 3274 del 20/03/2003. G.U. n°105 dell’8 maggio 2003. L’edificio è ovviamente in zona sismica di massima criticità e oltretutto, visto quanto è accaduto, deve essere d’esempio per garantire la massima sicurezza al sisma e rispondere alla nuova normativa NTC 2008.

La struttura è costituita da fondazioni superficiali nastriformi continue in c.a, appoggiate su una piastra di sottofondo in c.a., con funzione di ripartizione del carico e collegamento in modo uniforme delle fondazioni nastriformi in maniera tale da evitare cedimenti differenziali.

Le strutture verticali sono costituite da pareti in legno realizzate con pannelli a tavole incrociate e incollate tra di loro dello spessore totale di 125 mm (5 strati da 2,5 mm) comunemente conosciuti come tecnologia X-LAM (Progetto Sofie – IVALSA CNR – Provincia Autonoma di Trento). Alla struttura portante in legno si aggiunge lo spessore del cappotto esterno ottenuto accoppiando pannelli di fibra di legno, dove il più esterno è a maggiore densità e prefinito pronto intonaco.

La struttura della copertura è realizzata da correnti in legno lamellare GL28 di dimensioni 16x28, appoggiate alle pareti portanti. Nella zona centrale i correnti sono sostenuti da travi in legno lamellare e da una capriata in legno. La struttura della copertura è ancorata alle pareti nelle due direzioni ortogonali orizzontali in modo da avere un comportamento a piastra per la trasmissioni delle azioni orizzontali dovute al sisma. L’ultimo strato della copertura è realizzato con pannelli a strati incrociati “tipo OSB”, ideali per distribuire le azioni orizzontali dovute all’azione sismica. Le parti coperte dei camminamenti all’esterno della struttura sono realizzate tramite una copertura in legno sostenuta da struttura metallica ancorata alle fondazioni.

 

Struttura delle parti aggettanti della copertura

La Provincia di Trento sta sostenendo da qualche anno un progetto di ricerca sull'edilizia sostenibile condotto dall'Istituto IVALSA del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Queste nuove metodologie costruttive basate sull’utilizzo del legno attraverso il progetto “Sofie” in collaborazione con alcune attività imprenditoriali locali e l’Università hanno rappresentato la base per concepire la realizzazione dell’opera e poter mettere a frutto queste esperienze.

I MATERIALI ESTERNI

Il pacchetto di copertura è stato realizzato con struttura secondaria in legno lamellare, tavolato, isolazione in fibra di legno e camera d’aria per ventilazione. Il manto è in laminato di zinco-titanio patinato.

In generale l’edificio è costruito in modo da rispettare i parametri di Casa Clima B ed anche rispettando criteri di ecosostenibilità.

I rivestimenti perimetrali sono realizzati in doghe di larice naturale alternandole a pannelli in fibrocemento per le porzioni intonacate. Le isolazioni esterne sono costituite da un cappotto termico in fibra di legno e ventilato sul lato esterno per mezzo di un intercapedine areata. Questo rivestimento ha notevoli caratteristiche sia per quanto riguarda la trasmittanza che l’inerzia termica e garantisce un ottimo sfasamento sia nel periodo estivo che invernale.

Sempre per quanto riguarda l’involucro esterno sono stati utilizzati serramenti in legno accoppiati all’alluminio. Le porzioni vetrate sono costituite da vetrocamera con doppie lastre basso emissive e stratificate con camera a gas. In questo modo anche nelle parti più critiche per quanto riguarda le dispersioni termiche si è cercato di garantire un buon isolamento termico e un’ottimale durabilità.

FINITURE INTERNE E DOTAZIONI IMPIANTISTICHE

Le pareti interne sono realizzate con lastre di cartongesso opportunamente isolate dalle strutture sia dal punto di vista termico, per mezzo di un pannello in fibra di vetro, che dal punto di vista acustico utilizzando delle guarnizioni in gomma per la separazione tra la struttura portante e le lastre esterne. Per garantire una maggiore resistenza complessiva agli urti accidentali e per una maggiore inerzia acustica le pareti perimetrali e le pareti interne sono state realizzate con doppie lastre su tutti i lati a vista.

Il soffitto è a vista nella gran parte dei locali, costituito da arcarecci in legno lamellare e tavolato in abete preverniciato a piè d’opera in tinta grigio chiaro, mentre nei locali di servizio e nell’alloggio è in cartongesso isolato all’estradosso con pannelli in fibra di vetro.

Le pavimentazioni sono in ceramica nei servizi igienici e nella cucina. Negli altri locali è stato privilegiato l’uso del legno impiegando listelli di rovere incollati al massetto.

Anche all’interno sono presenti molte pareti vetrate, per illuminare l’atrio centrale e i locali di servizio posti a nord. I serramenti sono realizzati in legno verniciato grigio chiaro in sintonia con la struttura portante del tetto.

L’impianto termico è a pannelli radianti annegati nel massetto a pavimento e la centrale termica è del tipo a condensazione con bruciatore modulante.

L’impianto elettrico garantisce una confortevole illuminazione sui piani di lavoro e in generale in tutti i locali ed è costituito da corpi illuminanti con ottica antiabbagliamento tipo darklight a luce diretta e indiretta eliminando quasi totalmente gli effetti di ombra sui piani di lavoro ed è dotato in generale di fonti luminose a basso consumo.

Sia la struttura dell’impianto termico che l’impianto di illuminazione sono stati realizzati, in sintonia con i principi di costruzione dell’edificio, cercando di ottimizzare il rendimento e ridurre i consumi.

Building Activity